Dolomiti di sesto: lastron dei scarperi

Per escursionisti esperti.

Dal Rifugio Auronzo, passando accanto a Cappella degli Alpini, per stradina si sale a Forcella Lavaredo (m.2454) quindi, seguendo il sentiero che passa sui ghiaioni del Paterno, si va al rifugio Locatelli alle Tre Ciem (m.2405 – ore 1.20). 
DAl Rifugio una tabella indica per ilvLastron, si traversa pianeggiando al di sopra dei laghi fino a raggiungere la Forcella di San Candido (m.2381). Si risale dall’altra parte pe un pendio di erbae ghiaie, poi a sx per una sorta di valletta e si giunge alla Selletta Bassa (m.2465 – ore 1.50).
Per tracce si scende nel Cadin di S.Candido (qualche resto di guerra) per una cinquantina di metri, quindi si sale per buona traccia arrivando ai piedi di una scarpata di rocce levigate dall’acqua (cascatella). La si supera ora a sx ora a dx scegliendo i punti migliori (1° grado inferiore), si entra nell’ampia conca detritica (in alto, a dx, la Forcella del Crodon), si taglia l’avvallamento per salire il ripido pendio in direzione della Forcella di Sassovecchio.

Poco al di sotto di questa si piega a sx seguendo una breve cengia sabbiosa che corre ai piedi di una paretina strapiombante. Si entra poi in un canale franoso, lo si rimonta per roccette individuandone la parte migliore (a seconda della neve o ghiaccio, qualche passo di 1° grado). Superatolo, si nota una traccia che sale piegando a sx, poi con una curva punta di nuovo verso la cima del Lastron, seguendola per cengette si arriva al vasto pendio detritico ed infine in vetta (m.2957 – ore 3.50).

 

NOTA: La salita al Lastron in sè abbastanza facile, presenta alcuni punti da non sottovalutare nella parte finale, specialmente in caso di ghiaccio nel canalino.

©R.Z

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