In auto al Predazzo (mt.1018 – Val di Fiemme) poi nei pressi di una fontana a dx (tabelle) si sale a Malga Valmaggiore).
Dalla Malga (mt.1620 – tabellone) si prende la mulattiera n°335 che sal sul versante dx orografico della valle; superato un dosso, si arriva alla conca dei laghetti (mt.1901).Ora in ambiente aperto si risale l’impluvio ghiaioso fino alla Forcella di Valmaggiore (mt.2180 – ore 1.30 – Bivacco Paolo e Nicola – 6 cuccette). Si volge a sx seguendo il sentiero n°349 (che coincide con il Sentiero Don Battistin in questo tratto) che sale, poi aggira il monte pianeggiando e ad un bivio si prende a dx (a sx invece il Sentiero Don battistin n°336/B che contorna la Costa Valmaggiore e porta al Lago Caserina in circa 2.00 ore) salendo fra resti di guerra sotto la cresta sud-ovest di Cima Cece.
Si avvicina il crinale (al di là si vedono Cima dei Paradisi e i Laghi di Coltorondo), poi una bella guglia (Campanile di Cece) e quindi lungo ul sentiero sassoso (segni) sotto le pareti si arriva ad un pianoro di roccioni. Per un canaletto terroso si esce sulla dorsale nei pressi di un bivio sotto la quota 2666 (segnali – ore 2.40). Per la Cima di Cece (mt.2754- ore 0.30 – facile) si piega a dx seguendo un buon sentierino (segni) che porta sotto la piramide finale. Da qui per roccette (segni, ometti) si sale alla croce di vetta (panorama su Latemar, Catinaccio, Sasso Piatto…).
Si torna al bivio per seguire i segnali per Forcella di Cece: verso dx con il sentiero n° 349. Questo sale leggermente, poi pianeggia sotto la quota 2666, cala poi terroso e risale ad una forcelletta dalla quale scende per un ripido canaletto, volge a dx aggirando il monte per arrivare sotto la Cima di Cece. Qui,(vecchio segnale) c’è la possibilità di calare direttamente nel vallone (tracce) cercando i punti migliori per la discesa (oppure proseguire fino alla Forcella di Cece, mt.2395 – ore 4.40 totali e da questa scendere per il Vallone di Cece) che porta in entrambi i casi al Lago Caserina (mt.2088 – ore 4.45 nel primo caso; bella veduta sul Latemar). Si prosegue (bivio – tabelle – a sx per il Sentiero Don Battistini) in leggera salita, si cala poi verso il bosco su lastroni affioranti (sentiero n° 336), si attraversa il Rio Valonat, si sale il prato a toccare il Baito Caserina (mt.1986 – sorgente), si cala nel bosco (segni) a zig zag raggiungendo loa radura del Lago di Cece (mt.1880 – ore 5.35 – baito – a dx il sentiero n°342 scende a Boscampo). Si entra nel bosco su sentiero lastricato (n°336) che porta ai prati del Campigolo Grande (mt.1916 – baito diroccato).
Ancora nel bosco, traversato un rio si passa una distesa di mirtilli, poi la mulattiera esce su una stradina. Lungamente nel bosco si arriva ad incrociare una strada che si segue verso sx uscendo al Ponte Rio Valmaggiore, a sx lungo la strada a Malga Valmaggiore (mt.1620 – ore 6.30).
©R.Z.







