Gruppo di brenta: giro della campa

Da Pegorar (m. 1053 – frazione di Andalo) con il sentiero 301 si rimonta con qualche svolta nel bosco per poi tagliare la mulattiera che sale a Malga Dagnola.

Più avanti si perviene al costolone che si affaccia sulla sprofondante vallata del torrente Sporeggio. La traccia traversa la ripida costa alberata (qualche metro di cordino) ed esce per la cosiddetta “Sega Grande”.

Ci si mantiene in quota sopra il fondo della Selva Piana per raggiungere la testata del vallone passando presso la sorgente di Fontana Fredda (m.1675). Subito dopo si incontra il sentiero 302 proveniente da Spormaggiore. Superato un erto pendio, si si scavalca il bordo della testata del grandioso avvallamento, passati sotto i cavi di una teleferica si piega a dx (sentiero 338) giungendo presso la Capanna Cacciatori Spora (m.1869 – ore 2.00).

Si rimonta la tranquilla Val dei Cavai fino alla Sella del Montoz (m.2327 – ore 3.15). Scavalcatala, si prosegue su un altipiano ondulato, ad un bivio si piega a sx con il sentiero 369 (a dx il 338 scende a Malga Campo Denno) per salire un vallone detritico che porta alla Bocchetta di Val Scura (m.2376 – ore 4.00) tra il Cimon della Campa e la Rocca.

Si scende ora l’aspro canalone per ghiaie (neve fino a luglio) arrivando ad una fascia di mughi e infine si esce dalla Val Scura per prendere il sentiero 330 a quota m.1889. Piegando a sx lo si segue fino a Malga Flavona (m.1860 – ore 5.00 circa). Con breve salita si raggoiunge lo splendido altopiano erboso tappezzato di fiori (Alta Valle di S. Maria Flavona), poi con leggera pendenza si sale al valico della Gaiarda incrociando il sentiero 301 che giunge dal Passo del Grostè.

Dal Passo della Gaiarda (m.2242), si cala dall’altra parte a Malga Spora (m.1851 – ore 6.30), dalla malga sempre con il sentiero 301 si passa per Fontana Fredda w si ritorna ad Andalo – Pegorar (m.1053 – ore 8.15).

 

©R.Z.

Lascia un commento

Segnala un evento

Se vuoi pubblicare un evento scrivi a : elena@occhidigatto.com

Newsletter