Gruppo di brenta: sentiero orsi

( Per escursionisti esperti – corda fissa)

In auto ad Andalo, poi per stradina (chiusa al traffico dalle 7.00 alle 18.00) fino agli alberghi del Pradél (m.1367).

Si prende il sentiero 340 sul quale confluisce più avanti il “Sentiero delle grotte” (che parte dal rifugio La Montanara, m.1525). Si prosegue entrando nella Val delle Seghe, si passa una galleria, poi sotto gli strapiombi del Croz dell’Altissimo. Coninuando alti sopra la valle si giunge al Rifugio Croz dell’Altissimo (m.1438 – ore 0.45).

Dal rifugio, con il sentiero 340, si attraversano le ghiaie del torrente della Val Perse. Passati sotto il Castel Alto dei Massodi. con alcuni zig-zag si esce dal bosco in vista del Rfugio della Selvata (m.1630 – ore 1.20). Ora con sentiero 319 si avvicina il Castelletto dei Massodi, si passa l’ex baito dei Massodi (m.1994 – distrutto da una valanga nel 1976) per verdi dossi e vallette fino al Laghetto dei Massodi (m.2165), in alto spuntano gli Sfulmini ed anche la cuspide del Campanile Basso.

Salendo il Vallone dei Massodi il sentiero alto avvicina le rocce del Croz del Rifugio, dopo alcune svolte, troviamo sulla destra il Sentiero Orsi (Sega Alta – sentiero 303), in alto i Rifugi Pedrotti e Tosa raggiungibili con un ultimo strappo (Rifugio Pedrotti m.2491 – ore 3.30). Prendiamo il Sentiero Orsi che poco dopo passa una fenditura nella roccia, traversa una conca, sfiora la base di un avancorpo della Brenta Alta, compie una breve salita per poi entrare nella Busa degli Sfulmini (targhe in ricordo di Osvaldo Orsi e Pino Prati).

Si prosegue per zolle e massi bianchi ai piedi del Campanile degli Armi, entrando successivamente nella Busa degli Armi, si sale ad una sella a sinistra del Naso dei Massodi affacciandosi alla Val Perse in vista di Cima Roma. Il sentiero cammina sotto Punta Iolanda, Cima Barattieri e con una cengia (corde fisse) si taglia sotto la parete est di Cima Brenta, giungendo alle ghiaie della parte alta della Val Perse dove si incrocia, presso un masso a quota 2460 circa (ore 5.10), il sentiero 322 che a destra scende la valle ( a sx invece si ale alla Bocca di Tuckett e poi dall’altra parte ai Rifugi Tuckette Sella in circa 1 ora).

Per neve residua e sassi si scende sul fondo della conca detritica per attraversare poi sotto Cima Roma tagliando la costa ghiaiosa fino alla sella (quota 2195) sulla Guardiola. Si traversa per una cengetta sabbiosa calando poi ad un colletto da dove con delle svolte si scende alla Busa dell’Acqua (m.1955- sorgente) in ambiente suggestivo sotto la Bocca della Vallazza, dominata dalla Cima della Gaiarda.

La discesa continua per un tratto scosceso da affrontare con attenzione (corde fisse) per uscire nuovamente sui detriti della Val Perse da dove si allunga fino al Rifugio Croz dell’Altissimo (m.1438 – ore 7.40). Dal rifugio con il sentiero 340 si scende all’incrocio con il “Sentiero delle grotte” col quale piegando a sx (a dx il 340 scende direttamente al Pradel) si raggiunge il Rifugio La Montanara (m.1525) e da questo al Pradél (m.1367 – ore 8.15).

 

©R.Z.

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