Gruppo di cima d’asta: cima dei diavoli (mt.2806) per il vallone del coronon del brich.

In auto al Rifugio Refavaie (mt.1116 – Caoria – Val Cia). 

Al ponte prima del rifugio si va a sx (tabella: Socede – Forcella Magna), lungo la strada forestale che costeggia il torrente Vanoi con squarci visivi sul Monte Cauriol, Cima Cupolà, Cima Litegosa. Arrivati ad un bivio (ore 0.35) si prende a sx per il Rifugio Socede (a dx per Malga Cupolà). Si passano due ponti e dopo un terzo si giunge ad un bivio (ore 1.20 – Cristo – tabelle), si sale a sx per Malga Socede Alta (a dx per Passo Cinque Croci). La stradina con un paio di tornanti porta al Rifugio Forestale Socede (mt.1537 – ore 1.50 – fontana – cucina con lavello – stufa – caminetto – tavolato con materassi). Sulla dx un sentiero (segni – a sx in alto Col San Giovanni) si inoltra nel bosco: traversato un tratto ricco di acque, si arriva al torrente che scende dal Vallone del Coronon del Brich (mt.1700ca. – ore 2.15). ATTENZIONE! Non lo si varca ma volgendo a sx si entra nel bosco per una labile traccia tra le erbacce (segni). Si esce poi all’aperto, si sale per un prato (a dx torrentello) verso una cascatella (mt.1800ca. – su un sasso segnali per Cima Corma e Vallone del Coronon). Per ripido prato si avvicina la cascatella, a sx si imbocca un valloncello erboso che diventa poi un canaletto gradinato, lo si risale sbucando su un prato (segni). Si arriva ad un bivio (su un sasso segnali, a sx per Cima Corma): si volge a dx per per il Vallone del Coronon (mt.2000ca. – ore 3.00) dapprima in piano nell’erba (tracce) avvicinando delle balze rocciose (segni) poi per sassi di frana fra i rododendri. Rimontata in diagonale una frana, si lascia a sx il Boal Storto giungendo sotto un salto roccioso (segnali – mt.2120ca.).Superata la paretina (10mt – 1° gr.sup. – fil di ferro ancorato) si prosegue verso sx risalendo un costone erboso e sassoso (a dx la forra della parte bassa del Vallone del Coronon del Brich) passando per un bel cocuzzolo panoramico (mt.2420ca. – ore 4.30 – a sx dietro il Col del Coronon, nascosto, c’è il Lago del Bus, a dx si notano due forcelle ghiaiose: la più bassa, Forcella Coronon mt.2530, permetterebbe di raggiungere il Vallone Occidentale e, per il Passo Socede, il Rifugio Brentari; la forcella più in alto è la Bocchetta del Canalone mt.2664 che porterebbe in vetta a Cima d’Asta). Si procede nel vallone portandosi nel centro, si sale ancora più ripidamente (ora a sx da una forcelletta si può già ammirare la conca del Lago del Bus con a sx la Cima Corma e a dx lo Spigolo del Coronon) arrivando alla congiunzione con il canalone sale dal Lago del Bus (mt.2770ca.); pochi minuti ancora e si è al Passo dei Diavoli (mt.2730 – ore 5.30 – scendendo dall’altra parte si incontra il sentiero che sale alla vetta di Cima d’Asta).

Cima dei Diavoli: per salire alla vetta si prende un sentiero scalinato che porta allo spallone orientale, si segue poi la cresta e con qualche facile passaggio su roccia si esce sulla sommità di Cima dei Diavoli (mt.2808 – ore 6.00)

Discesa: per chi non volesse pernottare al Rifugio Brentari (raggiungibile attraverso la Forzeleta con il sentiero n°364 (ore 1.00ca.) e tornare invece “subito” al Rifugio Refavaie, sconsigliamo la calata per il Lago del Bus in quanto presenta qualche salto roccioso da interpretare nella discesa: meglio la Cresta Col del Vento. Scesi al Passo dei Diavoli, si cala ulteriormente fino a raggiungere il sentiero n°363 che percorre una banca sotto la Cima dei Diavoli e scende alla Forcella Col del Vento (mt.2495 – ore 7.00). Con alcuni saliscendi il sentiero aggira il Col del Vento,poco più in basso a dx il bel Lago Negro (mt.2258), per cengette si raggiunge la Forcella di Lago Negro che non si valica (segnali), altra salitina per cengia, poi si scende per sentiero migliore. Un tratto tra gli arbustie si arriva ad un salto roccioso attrezzato, ancora un po’ nella poscaglia e si entra nella mughera delCol delVento. Una distesa di rododendri fa dapreludio al bosco dove dei lunghi zig zag portano su una stradina che si immette su una strada forestale del Pront (ore 9.30). Arrivati alla sbarra si volge a sx ( a dx per la chiesetta del Pront), si devono riguadagnare altri 100 metri circa di quota per giungere al Rifugio Forestale Renato Sordo (mt.1420): al di sotto un sentiero, ripido nell’ultimo tratto, porta al Rifugio Refavaie (mt.1116 – ore 10.15).
©R.Z

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