Monte cridola

Monte Cridola (m.2581 – alpinistica – 2° grado: cordino, moschettone e casco)

In auto al Rifugio Padova( m. 1278 – Prà di Toro) 

Dal rifugio con il sentiero 346 si sale ad un bivio dove si prende a sx (a dx per Forcella Montanaia e Forcella Monfalcon di Forni, sentiero 342). Si sale a tornanti raggiungendo uno stupendo anfiteatro fra il Gruppo del Cridola e quello di Monfalconi, con un ultimo strappo si perviene a Forcella Scodavacca (m.2043 – ore 2.00).
“Mentre dall’alto del valico scendevo verso la vallata del Piave, vidi aprirsi alla mia sinistra una valletta breve ma grandiosa, con nello sfondo una stupenda forma dolomitica. Sorpreso da tanta bellezza mi domandavo come mai si chiamasse quel mondo tanto turrito… – El Ctridola! – mi disse infine un uomo che lavorava al pascolo”. (Julius Kugy).
Dalla Forcella Scodavacca si piega a sx seguendo il sentiero 344 che risale il pendio ghiaioso, entra in una gola ripida e sassosa (tracce) per uscire alla Tacca del Cridola (m.2290 – ore 3.00 totali – targhe). Salita alla vetta del Cridola (via comune J. Kugy – P.Orsolina – 4/08/1884 – 2° grado – dislivello m.300 – segnata).
Dall’intaglio, scesi leggermene, si va verso sx (una traccia scende invece per detriti al Bivacco Vaccari), passando sotto gli spuntoni (m.50 – facile). Si affronta una balza rocciosa (m.5 – 2°grado inferiore) arrivando ad un piccolo spiazzo. Verso dx per una bella cengia sul versante Val Cridola (m.50 – facile). Si arrampica per scaglioni a dx di un fessurone obliquo (m.50 – 1° grado – leggermente più difficile l’inizio). Sopra si sale a zig-zag per roccette e canaline, poi per un piccolo e facile camino ad una spalla panoramica (m.50 – 1° grado). A sx per una cengia arcuata, si volge nel versante Val Prà di Toro in direzione di un vasto canalone (m.50 – facile – ad ovest sopra una cengia sabbiosa si vede uno strano monolito, un enorme uovo roccioso che sembra sfidare le leggi dell’equilibrio). Si punta al canalone superando una placca con buoni appigli (m.5 – 2° grado – è il passaggio più impegnativo), si giunge ad un bel dosso. Si risale il canalone detritico arrivando ad una conca con massi, si vedono i Monti Tor da una fenditura (m.100 – qualche passo di 1° grado). Si supera un canalino piegando poi a sinistra per una balza (m.4 – 2° grado inferiore)Si obliqua ancora a sx sulle roccette per salire un canaletto (m.15 – 1° grado). Quindi per la larga cresta di roccette inclinate si sale sulla vetta del Monte Cridola (m.50 – qualche passo di 1° grado – libro di vetta).
Ritorno al Rifugio Padova per la stessa via.

©R.Z

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