Dal tornante del Costo (strada statale n°349 del Costo) prima della Barricata (quota 795), ci si inoltra per la strada forestale che si lascia quasi subito per salire, a sx, un ripido sentiero che sbuca sulla mulattiera che sale azig-zag il versante dx orografico della Val della Pedala. In alto si vede la Croce di Ceresana, uscendo sullo spigolo, bella veduta verso il Pasubio.
Giunti nei pressi di un roccione, la mulattiera comincia a tagliare la costa del monte in direzione di Bocchetta Paù. Poco più avanti (m.0.50) si lascia sulla sinistra il sentiero che sale alla Croce di Ceresana, si continua avvicinando una bella quinta rocciosa che domina dall’alto. Si oltrepassa una specie di forcelletta, avvicinando le rocce e, doppiato uno spigolo, si vede la Madonnina su in alto.
Con qualche tornante, in breve, si è a Bocchetta Paù (m.1286 – ore 1.30). Passata la Bocchetta, si piega a dx salendo per qualche metro il prato (tabella: Sunio), si passa un cancelletto tornando sul versante che guarda la pianura. Il sentiero si abbassa leggermente entrando nel bosco, poi prosegue in piano. Aggirato uno spigolo si esce dal bosco in vista delle pareti di Cima Favero.
Il sentiero raseta le rocce e, passate due macchie boscose, esce sotto il Soio Vasaro. Abbandonato il sentiero, a dx si cala ai resti di una postazione (m.1240 circa – ore 1.50 – stupendo panoramico che spazia dal Carega al Becco di Filadonna, in lontananza si vede il Gruppo del Brenta). Ritornati alla mulattiera,si continua l’aggramento del Soio Vasaro, passato un picco intaglio si cala leggermente con vista sulla Croce del Sunio.
La traccia sale poi un ripido valloncello quindi la pendenza si attenua lungo i prati che portano allla “masiera” che delimitava il pascolo. Da qui, andando verso dx, in breve si arriva alla Croce del Sunio. Seguendo invece la “masiera” verso sx e restando ai margini delbosco, si perviene alla linea di cresta e alla quota m.1409 (bel prato, attenzione al precipizio).
Seguendo la cresta, si raggiunge la quota più alta di Cima Favero (m.1433 -panorama sulle Pale, Cima d’Asta e Vette Feltrine), poi per un crinale boscoso si torna a Bocchetta Paù (m.1286 – ore 2.50). Si costeggia la “pozza” per prendere subito una stradina che sale a sx verso la cresta del Paù. Dopo alcune svolte si avvicina la “masiera” di cresta, si può proseguire per buona traccia lungo la cresta stessa, oopre continuare per la stradina che più in alto scavalca portando sul versante della pianura.
Si arriva ad uno slargo, sipiega a sx sempre per stradina panoramica, si intravede la Croce di Ceresana, si scende nel bosco fino alla strada,la si segue in discesa fino alla tabella (Ceresana – m.1310). Qui la si abbandona piegando a sx per il bosco su sentiero, si giunge poco dopo alla croce (m.1254 – ore 3.50). Più abanti una traccia scende verso la Val della Pedala e si raccorda alla mulattiera salita all’andata. Seguendola si scende al tornante del Costo (ore 4.30).
©R.Z.







