Partenza dal Rifugio Campomuletto (m.1500 circa), si segue la strada asfaltata che dopo 10 minuti diventa bianca.
Ad un bivio si va a dx (40 minuti), più avanti si lascia a lato Malga Mandrielle (50 minuti), subito dopo si va a sx (tabella: ZONA MONUMENTALE ORTIGARA). Trovando più oltre un tratto asfaltato (ore 1.20), si abbandona la strada per seguire a dx una traccia di strada erbosa (tabella: sentiero n° 845 Castelloni di San Marco ore 2.15). Più avanti si taglia per sentierino segnato che sale nel bosco per sbucare 5 minuti dopo di nuovo sulla strada bianca e giungere nei pressi di Malga Fossetta (m.1665 – ore 2.00).
NOTA: chi volesse abbreviare l’escursione può giungere fin qui in auto (strada bianca abbastanza buona).
Malga Fossetta: qui una tabella (Castelloni ore 1.45) ci invita ad inoltrarci in un prato dove un sentiero segnato, dapprima in piano poi con alcuni saliscendi, ci fa pervenire in vista di un altro segnale (Castelloni di San Marco n°845 – a sx Busa dei Quaranta – ore 2.15).
Il sentiero prosegue in salita nel bosco passando (ore 2.25) vicino ad un sasso con segnavia 845 per giungere ad un bivio: si va a dx in leggera discesa (Attenzione: buco profondo vicino al sentiero!)., altro bivio, si va a sx (ore 2.40), si sale nel bosco trovando una tabella: “Alpini Battaglione 7 Comuni”, a dx 20 metri più in là un cippo commemorativo.
Si continua diritti incrociando più in su (sempre nel bosco) una trincea (ore 3.00), poco dopo altra tabella: Castelloni San Marco n° 845. Si entra poi nella parte più caratteristica: il Labirinto dei Castelloni. Una lunga strettoia in mezzo ai sassi ci porta a passare sotto un ponte di roccia per uscire più avanti in luogo meno angusto: infatti qui trova modo di espandersi la rosa canina. A una conflenza di sentieri si va dritti per scendere in un’ampia gola (ore 3.20) dove una scala di legno aiuta a scendere di qualche passo. La gola si restringe, c’è un sottopassaggio, alcuni scalini, ci si deve aiutare con le mani per risalire un piccolo salto di roccia. Sempre nella gola alcuni scalini ci fanno scendere, poi si sale ancora per arrivare ad una ferratina elementare (poco prima continuando dritti si può evitarla e uscire su uno spiazzo panoramico sulla Valsugana). Subito dopo l’inizio della ferratina vi è un’altra forra che si inabissa per ben 36 metri di profoncità, alla fine della corda alcuni scalini ci portano fuori in mezzo ai mughi e sulla cima dei Castelloni (ore 3.30 – m.1830).
Ritorno: da qui si va un po’ avanti, si cala in una trincea per arrivare di nuovo nella gola di prima, si va a sx (segno rosso), si passa una strettoia, si sale per uscire dalla gola. Un po’ di saliscendi, si va a dx (sul sasso una maniglia aiuta a salire), si prosegue dritti per arrivare ad un piccolo spazio panoramico (ore 3.50).
Vista da sx a dx su: Lagorai, Gruppo di Cimon di Rava, Cima d’Asta, Paledi San Martino col Cimon della Pala, Gruppo del Cimonega. Dallo spiazzo si cala al sentiero più basso nella piccola radura per salire a una tabella: Malga Fossetta 45 – ore 1.00). Poco più avanti si arriva postazione panoramica passando vicino a un cippo del6° Alpini. Il sentiero ora scende (segnato) nel bosco rado, a un bivio si va a sx, su un sasso ancora il segnale 845 (ore 4.10), altro segnale su un sasso (Malga Fossetta) che ci invita ad un bivio ad andare a dx.
Ora si sale leggermente per poi scendere, siamo ritornati sul sentiero percorso all’andata, infatti più avanti troviamo la tabella Castelloni di San Marco e Busa dei Quaranta (ore 4.25). Si ripercorrono i saliscendi fatti ore prima, per uscire sul sentiero prativo che porta a Malga Fossetta, si va ivece a dx per traccia sul costone che porta a un cippo (ex cimitero militare) per depositarci nei pressi della chiesetta votiva di Malga Fossetta (ore 4.40); per stradina giù alla Malga.
Subito dopo si può tagliare a dx fuori strada per traccia: è una scorciatoia che permette di abbreviare il percorso; più giù ci riporta alla strada bianca presso una buona fontana (ore 5.00). Si segue per arrivare 5 minuti dopo a una confluenza di strade (tabella Zona Monumentale Ortigara) e a un tratto asfaltato. Lo si segue e ad un incrocio (ore 5.45) si va a dx per strada bianca (a sx per Marcesina), a un altro bivio(ore 6.10) si va a sx ( a dx si andrebbe a Malga Moline), si continua per arrivare in vista del Rifugio Campomuletto (ore 6.30).
Nota di interesse : Nei pressi di Malga Fossetta, nel Bosco dei Larese, c’è l’abisso di Malga Fossetta. L’esplorazione cominciò nel 1974 quando Giacomo Malagnini ne scoprì l’ingresso. Poi, in varie tappe,, negli anni successivi, il Gruppo Grotte del CAI di Schio riuscì ad arrivare fino agli attiali 974 metri di profondità. Si pensa però che il baratro di Malga Fossetta cominci addirittura con la Grotta della Bigonda (Valsugana) che penetra profondamente nell’altipiano con infinite diramazioni di pozze e gallerie.
©R.Z.







