In auto a Gallio e (strada per Foza) ad uno spiazzo per parcheggio (KM 38 da Piovene Rocchette – m.999 – tabelle: Val Miela – sentiero n° 861).
Si seguono le indicazioni per Monte Castelgomberto/Monte Fior salendo ripidamente nel bosco (segni), si passano due bivi prendendo sempre a dx (segni). Più avanti a dx si raccorda un sentiero, il bosco comincia a diradarsi (a sx le balze delle Melette di Gallio). Si arriva in un valloncello cosparso di massi e pietrame di frana (tabella – ore 1.05 circa – m.1480), la Val Miela ora si svela in tutta la sua bellezza. Si esce dal bosco allungando per le distese prative recintate, si sale al ripiano erboso superiore dove si incontra una stradina che porta dapprima a un monumento commemorativo (Bocchetta Slapeur – tabella) e quindi a Malga Slapeur (ore 1.50 – m.1628).
Poco prima della malga, ad una curva, sulla sx dei segnali invitano a risalire il prato (lontano si notano le Malghe Melette) in direzione di un boschetto con massi affioranti (incrocio – tabelle). Si va a sx per Monte Castelgomberto (a dx per la “Città di Roccia” e Casara Montagna Nuova). La traccia taglia il pascolo pianeggiando, aggira Monte Fior infilando un valloncello, continua l’aggiramento passando sotto delle rocce stratificate (caverne – resti).
In vista di un’ulteriore caverna piega a dx e sale erbosa (in alto a dx resti). Ad un incrocio (Selletta Stringa – m.1731 – tabelle – Cippo in memoria di Guido Brunner Medaglia d’Oro), si volge a sx (a dx per Monte Fior) sui lastroni risalendo la china che porta sulla sommità del Monte Castelgomberto (ore 2.45 – m.1771 – monumento al Generale Euclide Turba).
Ritornati alla selletta, si seguono i segnali per Monte Fior rimontando il declivio erboso in diagonale per buona traccia (resti di trincee e caverne) per giungere sulla prominenza di Monte Fior (ore 3.00 – m.1824). Si piega a sx lungo un reticolato (in basso a sx Malga Lora e più in là Monte Tondarecar) raggiungendo il successivo poggio erboso (Monte Spil – m.1808), lungo il reticolato si cala ad una tabella (nei pressi Cippo per Anesi Umberto Sottotenente degli Alpini – in basso si nota Casara Meletta).
Si segue la stradina in direzione sud, con vista sui paesi dell’Altopiano, scendendo a Casara Montagna Nuova (ore 3.30 – m.1724), abbandonata la strada si va a dx (in basso la Val Miela, al di là Malga Meletta Davanti e il Coston di Meletta Davanti), si seguono i segni sul versante ovest di Mnte Fior passando una pozza poi, per buona traccia, si scende nella meravigliosa conca della “Città di Roccia” (marmotte).
Traversato nel verde, si sale leggermente per aggirare verso dx (pozza), in ambiente sereno si traversa pianeggiando per arrivare al bivio dell’andata (tabella per Monte Castelgomberto), si va a sx scendendo a malga Slapeur (ore 4.20 – m.1628). Lungo il percorso dell’andata si ripercorre la Val Miela tornando al punto di partenza (m.999 – ore 5.30).
©R.Z







