Monte zebio per il bivacco dell’angelo (escursione – sentiero n° 832)
In auto ad Asiago (zona aereoporto) poi in Val Giardini a Rigoni di Sotto, passata una colonia, per strada sterrata si sale alla Croce di Sant’Antonio (m.1395).
Si segue la stradina fino a dove, sulla sx, si nota un segnale (tabella: sentiero n° 832), si abbandona la strada per seguire il sentiero ripido e sassoso che si inoltra nel bosco, si passano due radure per giungere alla Pozza delle Arne (m.1608). Si seguono i segnali verso dx risalendo una valletta erbosa e, usciti dal bosco, si monta sul dosso dove è situato il Bivacco dell’Angelo (ore 0.50 – m.1650 – Cristo e bella Madonnina con Bambino sul muro del bivacco). Si allunga per la stradina solo per un poco per poi deviare a dx per traccia montando sulla Crocetta di Zebio (m.1708 – panorama sulle Pale di San Martino). Verso sx i segnali del Sentiero del Museo all’Aperto di Monte Zebio conducono al punto dove era ubicata la teleferica, da qui si scende a Malga Zebio (ore 1.15 – m.1670). Si prosegue verso nord abbassandosi leggermente lungo la stradina (pozza, in alto a sx si nota un baito), ad un bivio si va a sx su sentiero segnato che sale a Casara Zebio Pastorile (ore 1.45 – m.1706 – cippo).
Oltrepassatala si giunge ad un bivio (tabella) dove si volge a sx per gli Albi di Pastorile (ore 2.30 – m.1730 circa). Saliti ad una radura si traversa fra mughi e larici, poi si cala tra erba e sassi a rasentare la Pozza Storta, traversando le pendici del Monte Zebio, si piega a sx tornando a Malga Zebio (ore 3.15 – m.1670). Lungo la stradina (al tornante a sx si tornerebbe al Bivacco) si cala fino al punto dove si trovano sulla dx dei segnali che invitano a salire alla Mina di Scalambron, brevemente si è sulla Lunetta di Zebio (ore 3.45 – m.1674). Tornati sulla strada la si segue scendendo a tornanti per andare a visitare la lapide del Tenente Pini e un ridottino italiano della 2° linea. La stradina porta ad una pozza (bivio, a dx per Bivacco Stalder). Si volge a sx su sentiero erboso e terroso che scende ad una radura con pozza poi, per sentiero sassoso nel bosco, si torna alla Croce di S.Antonio (ore 4.30 – m.1395).
Nota storica: Il Monte Zebio divenne un caposaldo della linea di esistenza austriaca, attaccato ripetutamente dagli italiani con esito negativo. Sullosperone roccioso della Lunetta gli italiano realizzarono un osservatorio con gallerie che permettebano di salirvi per mezzo di scale a pioli. Sotto i due eserciti costruirono dellegallerie di mina e contromina. Fu così che l’8 giugno 1917, probanilmente accesa da un fulmine, scoppiava la mina italiana facendo scoppiare anche quella austriaca: 120 soldati italiani persero la vita e anche 40 ufficiali della Brigata Catania che dalla Lunetta stavano studiando le posizioni del nemico in vista dell’imminente Battaglia dell’Ortigara.
©R.Z.







