ATTENZIONE! Escursione priva di sentiero per lunghi tratti!
In auto al tornante della “Barricata” lungo la S.S del Costo.
Dal tornante (m795 s.l.m.) si inbocca la strada antincendio, la si segue passando l’incrocio con il sentiero della Val Terragna, si aggirano due costoncelli secondari per giungere , dopo un tratto in discesa, sotto il costone dal cui si scenderà (ore 0.15). Lo si contorna, si passa la rientranza della Val del Giova (ore0.20), dopo un tatto pianeggiante e una lieve discesa, alla curva si comincia a vedere la stradina che da Tezze sale verso Costo Serona, e alla successiva curva appaiono i Casoni della Val Dasa (m 670 ca. ore 0.35 ): è il punto dove abbandonare la strada.
Si monta il costone prativo cosparso di arbusti (si è sulla verticale del cimitero di Caltrano) cercando di seguirne il filo. Rimontando nell’erba si taglia (m720 ca.) una prima mulattiera seguendo la costola del monte che presenta qualche sasso affiorante (in alto si staglia la Croce del Sunio) poi si incrocia una seconda mulattiera (m765 ca. ore 0.50). In alto si passano i resti di un ricovero di pastori (m960 ca.) incontrando una buona traccia che segue il filo del costone e porta a incontrare il sentiero che sale dalla Pozza Antincendio della Val Dasa, presso il Capitello diCostola (m1005 ca. ore 1.35).Si può già seguire il sentiero che porta a Bocchetta Paù oppure risalire ancora il crinale fino a toccare un biviodove si piega a sinistra ( a destra per il “Fontanelo de Spianedo”: si è sotto le pareti del Sojo Vasaro).
Rientrati sul sentiero principale (che sale dalla Pozza) lo si asseconda in salita fino a dove comincia ad aggirare il monte (m1190 ca. ore 2.15), qui lo si abbandona per scendere il bel costone che si vede in basso a sinistra (fra la Val Terragna a destra e la Val del Giova a sinistra). Calando per labili tracce fra erba e sassi affioranti lungo il crinale si arriva alla stada antincendio (ore3.00) Ritorna altornante della “Barricata” (m795 ore 3.30).
©R.Z







