Monte Cengio (m.1364): salita per il sentiero delle postazioni e discesa per la Val Cengiotta (torcia elettrica!).
In auto a Cogollo del Cengio e per Via Olmo all’acquedotto.
Poco prima una stradina in mezzo alla case porta alla Chiesa dll’Olmo. Dalla chiesa passando sotto l’arco si prende la carrareccia che taglia la base del monte. Al bivio (ore 0.25 – tabelle Postazioni/Cengiotta) si volge a dx (diritti per Casale/San Zeno). Si sale ad un secondo bivio, si va diritti tralasciando la deviazione per il Cason de Carolo. Al successivo incrocio si piega a dx (segni) seguendo la mulattiera a tratti ancora ben conservata, che porta ad un ulteriore bivio (ore 0.50 – segni su roccia) dove si va a sx (a dx collegamento con il Sentiero del Maradeto) passando vicino ad una caverna per poi rimontare un costoncino (pozzo).
Traversato un valloncello in leggera discesa, si riprende a salire per il costone successivo (caverna) con qualche tratto un po’ esposto per uscire in alto su un punto panoramico (ore 1.15 – m.740). Rientrati, si aggira una rupe, poi la si rimonta sulla fiancata per un canaletto roccioso (attenzione!), si esce per un attimo su un costone (caverna), si torna nel cuore della montagna risalendo un altro canaletto roccioso (attenzione!).
Sopra a zig-zag fra gli arbusti passando passando vicino ad una galleria per uscire su un crinale roccioso e panoramico. Si volge a dx (segni) per traccia che traversa e porta ad un passaggio roccette (attenzione), quindi per sentiero migliore al bivio col Sentiero del Maradeto, si prosegue ad un secondo bivio (ore 1.50 – m.980 circa) con il Sentiero della Sengela.
Si sale a sx (caverne) toccando un crinale con resti di trincee (scendendo brevemente a sx si arriva alla postazione della Corna del Maradeto. Qui giunge una ferratina dal crinale roccioso passato poco prima).
Con dei dentro-fuori nel bosco rado (resti) si arriva ad una spianata (segni), si sale sulla sx con qualche scalino rientrando nel bosco per uscire più in alto su un muro a secco ad una stradina che termina qui. Ancora un tratto nel bosco uscendo in vista delle dirupate pareti del Cengio (ore 2.23 – m.1200 – postazione).
Per dolce sentiero sul versante est di un costone sotto Col Mandre si arriva ad una stradina che, passata una casetta, esce sul Piazzale Principe di Piemonte (ore 2.40 – m.1286).Si segue, a sx dell’ex Rifugio Belvedere, la Strada dei Granatieri (tabelle) salendo ad una conca (tabelle) dove si imbocca una galleria che porta ad una cengia panoramica sulla Val Cengiotta. Seguendo il segnale tricolore si arriva alla selletta del Piazzale dei Granatieri, si prosegue a sx verso le altre galleria (un sentiero invece cala verso la Val Cengiotta) che portano al Salto dei Granatieri). Passato uno spacco nella roccia, si entra nella Galleria Commando per uscire sul Piazzale Generale Pennella poi, per stradina sassosa, alla Cima del Cengio (ore 3.40 – m.1354 – Croce – Altare).
Discesa: tornati al Piazzale dei Granatieri, si cala a zig-zag per il sentiero che porta alla base delle pareti. Tralasciando il proseguo verso sx che porta verso Col Mandre, si continua la calata tra gli arbusti, ripidmente per un costone boscato, si passano i resti di un ricovero, si volge a sx passando altri resti per traversare alti sopra la Val Cengiotta (attenzione!). Si avvicina l’impluvio per traccia non più esposta per poi scendere il vallone su sentiero sassoso. Passato un simpatico pozzetto con secchiello (m.800 circa), si arriva ad una esposta cengetta (attenzione!) che porta all’edicola di Sant’Antonio (qui giunge un sentiero da Casale).
Si punta alla forcelletta che si vede poco oltre; passato un tratto cn corda fissa si tocca il Colletto di Sant’Antonio (ore 4.40 – m.750 circa). Oltrepassata la forcella si scende traversando prima all’aperto poi nel bosco per raggiungere il Cason de Lelio Carolo dove un Cristo invita ad una sosta (ore 4.50 – m.520 circa). Ripreso il sentiero si cala al bivio passato nell’andata, poi lungo la carrareccia si torna alla Chiesa dell’Olmo (ore 5.20).
©R.Z







