Dal Passo della Borcola (m.1207) si prende il sentiero europeo E5 che sale nel bosco.
Dopo circa 20 minuti passa accanto ad una fontana di guerra austriaca; più avanti, superato un valloncello, si esce su un pulpito panoramico. Fuori dal bosco si passa vicino a delle caverne, più su si rientra brevemente nel bosco per uscire nell’ampio vallone cosparso di mughi, ad un tornante si avvicina una bella torre rocciosa. Il sentiero prosegue tra il verde passando una piccola fontana, attraversa una trincea, poi per terreno ondulato giunge ai ruderi di Malga Costa (m.1845 – ore 1.45).
Ora, in diagonale, si sale su un piccolo altopiano erboso fino ad un bivio, si va a sx (a dx per il Rifugio Lancia) puntando in direzione di una cima che domina sulla sinistra. Il sentiero percorre la cresta passando per un breve tratto sul versante Val Caprara, poi ritorna di qua puntando decisamente verso la cima anzidetta. Poco dopo (tabella) si costeggia la cima (ora si rivela un semplice dosso dell’altopiano sassoso), si continua lambendo i vari dossi anzi, in caso di bel tempo, si consiglia di scavalcare direttamente le varie gobbe fra innumerevoli resti di guerra, pervenedo così a quota m.2077 (Selletta del Groviglio).
Con il sentiero 105B si taglia verso Ovest avvicinando il Piccolo Roite (m.2132 – facilmente raggiungibile sia da Sud che da Nord), si passa alla sua base arrivando alla Sella dl Roite (m.2081 – ore 3.30).
Salita al Monte Roite (m.2144 – ore 0.30 dalla sella per tracce di sentiero): dalla Sella del Roite proseguendo, si raggiunge la Sella Ovest dei Campiluzzi (m.2026 – croce e casetta). Piegando a dx, per una traccia, si passa una seconda casetta, si sale un po’ fino ad un Cristo in legno per poi scendere sulla Sella Est dei Campiluzzi (m.2002); qui una tabella indica per il Rifugio Lancia: conviene invece scendere un valloncello sassoso e poi erboso che porta alla stradina che, poco più giù (m.1877) incrocia il sentiero che scende dalla sella tra il M.Busoe il M.Bisorte. Ad una curva, a dx resti di un Ospedale da Campo Austriaco.
Si abbandona la strada per scendere la Val Zuccaria (tabelle), si scende tra i mughi. Più basso il paesaggio si apre, si pasa una sorgente, il sentiero continua fra grossi massi e larici; ad un tornante si raccorda un sentiero che proviene dal Rifugio Lancia, poi una tabella indica dove c’erano baraccamenti delle retrovie del fronte. Si giunge alla strada bianca (tabella), si continua per Malga Bisorte. Poco dopo, sulla dx, tabella per la croce del Bisorte, si arriva alla Malga (stupendo posto – m.1563 – ore 6.15).
Al tornante, prima della Malga parte il vecchio sentiero, è una stradina erbosa che si inoltra nel bosco,poi prosegue diventando un sentiero piano. Si cala ripidamente fino ad un tornante della strada, il sentiero continua a dx (segnali Borcola E5) fino al Passo Lucco (tabelle – m.1372). Si piega a dx (tabelle) scendendo ripidamente a Malga Gulva (m.1087), si attraversa il torrente per risalire al Passo dellaBorcola (m.1207 – ore 7.30).
©R.Z







