Dal Passo San Pellegrino (m.1919) con una bella stradina sterrata (segnali: Albergo Miralago) si può salire con l’auto fino al parcheggio (m.1920 circa oltre il divieto) e in circa 15-20 minuti al Rifugio Fuchiade (m.1982).
Dal Rifugio si prende il sentiero 607 che con un’ampia curva a sx si alza dolcemente, più avanti diventa ripido, traversa un torrentello per salire a zig-zag fra i prati e giungere a una conca circondata da ghiaioni (m.2295 – ore 1.10). Si sale tra i ghiaioni la Val di Tasca per abbandonarla a circa m.2410 (tabelle – ore 1.30) e puntare al Passo delle Cirelle. Si sale il canalone ghiaioso puntando al Crocifisso che si vede in alto e sbucare così al Passo (m.2686 – ore 2.10).
Al Passo delle Cirelle si piega verso est e, risalendo per tracce il filo della cresta sud-ovest della Punta Cigolè, si passa vicino ad una croce e su terreno ghiaioso fino alla vetta (m.2808). Ritorno per la stessa via.
Per la Cima d’Ombrettola: dalla vetta di Punta Cigolè si ritorna un po’ verso il Passo delle Cirelle per scendere poi il fianco sassoso dellacVal Cirelle; quindi si prende una delle tracce che salgono al Passo d’Ombrettola (m.2868 – ore 1.00 dalla Punta Cigolè). Da qui per il dolce pendio detritico in pochi in pochi minuti sulla cima.
Ritorno per la stessa via, oppure (1°grado) scendere il fianco sud-est più ripido, per roccette e ghiaie a Forcella Bachet (m.2828) spesso innevata. Da qui per ampio canalone ghiaioso a incrociare il sentiero 607 e quindi al Rifugio Fuchiade. ©R.Z.







