Vicenza: Pitture e Sculture di Franco Corrocher

265e937c6c8895d9a23d6fb7af7f7e83.jpgVenerd’ 23 maggio alle 18, alla Chiesa SS. Ambrogio e Bellino, verrà inaugurata la mostra “Ritorno” dell’artista trevigiano  Franco Corrocher. La mostra sarà ospitata in due sedi: nella chiesa di SS. Ambrogio e Bellino (opere pittoriche), e casa Cogollo detta “del Palladio” (sculture) .La rassegna rimarrà aperta dal 24 maggio al 15 giugno con i seguienti orari:
- Chiesa di SS. Ambrogio e Bellino: giovedì e venerdì 15.00-19.00; sabato e domenica 10.30-13.00/15.00-19.00;
- Casa del Palladio: 10.30-13.00/15.00-19.00 chiuso il lunedì; ingresso libero.
Per informazioni : tel. 0444.222114; e-mail: uffmostre@comune.vicenza.it.

Riporto il comunicato dell’Ufficio Cultura del Comune di Vicenza:

L’esposizione rivela la versatilità di Franco Corrocher sia come pittore che come scultore. L’artista ha studiato Architettura all’Università di Venezia e nella città lagunare ha inoltre frequentato la Scuola Internazionale   di grafica e l’Accademia di Belle Arti. Docente di incisione e pittura, esperto acquerellista, Corrocher presenterà nella chiesa dei SS. Ambrogio e Bellino un’unica opera composta da dodici pannelli quadrati in alluminio di grandi dimensioni dove è inserita un’immagine pittorica di misura notevolmente più piccola, creando così un particolare effetto di contrasto. Queste sono immagini fotografiche, modificate al computer, stampate, quindi ancora rielaborate con la pittura. La serialità dei pannelli, come se fossero dei moduli standardizzati, sfocia nella “Grande pala” dove una donna circondata dalle luci di congegni elettronici si riflette nell’acqua di una vasca con specchio. Sul pavimento è sparso del frumento, simbolo della vita, che verrà calpestato dal pubblico. La mostra prosegue poi nella Casa del Palladio con un’installazione di sculture dall’apparenza misteriosa. Vengono incontro al visitatore piccole aste di ferro che paiono nascere dal frumento sottostante: in cima sono posizionate microsculture di pietra che rappresentano la ciclicità della vita. Come afferma Paolo Levi, la ricerca di Corrocher «si rivolge alla dicotomia fra il bene e il male, fra la materia e lo spirito, riproponendo quindi i temi eternamente irrisolti del nostro vivere, attraverso la costruzione di opere espressivamente molto complesse. Esse vanno infatti affrontate e meditate, sapendo che nessun particolare è mai gratuito, e che nessun momento della sua creatività è prodotto dal caso».

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